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55° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro

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La 55a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, che si terrà a Pesaro dal 15 al 22 giugno, propone una ricerca d’avanguardia sul nuovo cinema del presente attraverso il concorso internazionale, con film provenienti da tutte le parti del mondo, e la sezione SATELLITE.Visioniperilcinemafuturo tutta dedicata al cinema italiano extra-industriale.

Concorso

Sezione a concorso con opere prime o seconde in anteprima mondiale, internazionale o italiana, selezionate tra i centinaia di film arrivati al festival e tra quelli presentati in giro per il mondo. Il tentativo è di segnalare le opere cinematograficamente più libere, più nuove, lontane magari anche dall’idea che si ha dei film “da festival”. Due le giurie, quella professionale (Olimpia Carlisi, Amir Naderi e Andrea Sartoretti) e quella degli studenti.

I sette titoli: Kamagasaki Cauldron War; Nona. Si me mojan, yo los quemo di Camila José Donoso ; That Cloud Never Left; Demons; Bring Me The Head Of Carmen M.; Inland/Meseta; Square.

Ecco la sezione avanguardistica, panoramica e non competitiva, che vuole scavare e restituire la superficie reale, complessa, imperfetta e indefinita della produzione audiovisiva italiana a bassissimo budget, extra-industriale. Opere prime e inediti, non necessariamente giovanissimi. Ciò che è importante non è l’anteprima o l’esclusiva sul mercato dei festival, quanto piuttosto arrivare a mostrare quello che altri spesso non mostrano, solo perché non rientra nelle categorie imposte da un concorso, da un formato, da una durata, da una modalità produttiva.

Uno spazio aperto, si diceva una volta. Uno spazio per opere disomogenee. In questo momento il nuovo cinema, in Italia come all’estero, ha bisogno di aperture, ascolto, spazio per essere visto – prima di tutto – e discusso, anche nei suoi difetti, in un luogo fisico di incontro, al di fuori da quello che è ormai diventato il suo habitat virtuale: il web.

Trai i titoli presentati: Watna di Lorenzo Casali e Micol Roubini; Giacomo Laser e il demone di Giacomo Laser; Non c’è nessuna dark side di Erik Negro; Variazioni luminose nei cieli della città di Giuseppe Spina.

Evento Speciale

Dedicato al cinema italiano vede quest’anno l’approfondimento del “latoB” della nostra cinematografia. Ossia il cinema di genere nelle sue forme più eterogenee, dalla commedia – genere principe del nostro cinema – fino a tutte le sperimentazioni più ardite. Ad accompagnare la retrospettiva, con film del passato proiettati in 35mm nel Cinema in spiaggia e opere più recenti che hanno lavorato sui generi, ci sarà un volume omonimo, a cura di Pedro Armocida e Boris Sollazzo, pubblicato da Marsilio. Uno studio analitico sulle radici del genere nel cinema italiano, di come sia stato linfa vitale nei nostri momenti migliori e un’assenza insopportabile in quelli di maggiore crisi.

Grafica

Quest’anno l’illustrazione del manifesto, in linea con il discorso sul cinema di genere italiano, è stata affidata a Roberto Recchioni, romano, classe 1974, sceneggiatore e soggettista per il fumetto e il cinema, illustratore, critico cinematografico, personalità del web.

Lezioni di storia

Tornano le lezioni di storia di Federico Rossin alle prese con una retrospettiva che vuole riscoprire il cinema femminista dal 1968 al 1978 in quattro programmi:

1) SOLITUDINE FEMMINILE

2) E’ TUTTA UN’ALTRA STORIA

3) PER UNA CRITICA DELLE IMMAGINI

4) GUERRILLA MEDIA

Super8

Uno dei massimi registi sperimentali argentini sarà ospite del festival dove proporrà dal vivo i suoi film in super8 con una performance speciale al Centro Arti Visive – Pescheria.

Claudio Caldini è nato a Buenos Aires nel 1952 e ha iniziato a realizzare film sperimentali dal 1970.

Animatori italiani oggi

Giunge alla quinta edizione la rassegna non competitiva curata da Pierpaolo Loffreda e realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Urbino e di Macerata, e l’Istituto d’Arte Scuola del Libro di Urbino, riservata anche quest’anno alle più recenti opere inventive ed emozionanti realizzate da autori italiani di cinema d’animazione. CORTI IN MOSTRA propone diversi film brevi e talvolta folgoranti, realizzati da autori giovani, poco più che ventenni, provenienti da scuole e corsi di cinema che dedicano particolare attenzione all’animazione, e da registi più maturi, già noti e apprezzati.

Il muro del suono

Cinque serate a mezzanotte a Palazzo Gradari, a cura di Anthony Ettorre, a cavallo, ancora una volta, tra musica e immagini proiettate sul muro di Palazzo Gradari con sonorizzazioni e performance uniche in anteprima per la Mostra del cinema.

Il programma:

17 giugno – Earthset presentano, tra il noise rumoristico e il post rock, la sonorizzazione del film muto “L’Uomo Meccanico” prodotto dalla Milano Film nel 1921, scritto e interpretato dal francese André Deed (noto in Italia come Cretinetti).

18 giugno – “Onda, nel cosmo dell’occhio” è una composizione audio-visuale sviluppata modellando il suono attraverso lo sguardo di registi che da diversi luoghi del pianeta si sono relazionati in qualche maniera con l’essenza del mare. Musiche e trattamenti sonori: Marco Fagotti.Pattern ritmici: Luca Fagotti Immagini a cura de La camera ardente

19 giugno – Uochi Toki live in VR (Realtà Virtuale)

20 giugno – Barnacles suona Brakhage

21 giugno – TIRESIA, il nuovo progetto musicale di Bruno Dorella e Stefano Ghittoni, sonorizza “Le Révélateur” di Philippe Garrel.

Premio Lino Miccichè per la critica cinematografica

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia Romagna Marche e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema propongono un concorso per critici/recensori, intitolato a Lino Miccichè (fondatore della Mostra con Bruno Torri) per avvicinare i giovani sia al lavoro critico nel campo del cinema che alle attività di ricerca portate avanti, a livello internazionale, in tutti questi anni, dal festival.

Omaggi Bernardo Bertolucci e Barbara Hammer

La Mostra ricorderà Bernardo Bertolucci (a cui aveva dedicato una retrospettiva completa nel 2011 alla presenza del regista) con un omaggio che racchiude tutte le sue partecipazioni al festival a partire dagli anni ’60 fino all’intervista di Adriano Aprà e Bruno Torri in occasione della sua partecipazione alla retrospettiva del 2011. Inoltre, per ricordare la straordinaria figura della cineasta Barbara Hammer, pioniera del cinema lesbico e scomparsa recentemente a New York all’età di 80 anni, la Mostra propone in 16mm il suo film del 1973, Sisters.

«FuoriCinema» incontri a cura di Walter Veltroni

Walter Veltroni, nuovo componente del comitato scientifico, ‘debutta’ a Pesaro con una serie di incontri «FuoriCinema» con personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo. I primi due appuntamenti saranno con Giovanni Floris e Lino Banfi.

Contatti

Per ulteriori informazioni visitate la pagina Facebook o il sito.

Ascoltate l’intervista

Ospite nei nostri studi il direttore organizzativo Cristian Della Chiara.

Prima parte:

Seconda parte:

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