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Ristorazione: Umberto Carriera sfida il DPCM

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BASTA: QUALUNQUE DECISIONE VERRÀ PRESA DAL GOVERNO D’ORA IN POI, I MIEI RISTORANTI NON CHIUDERANNO PIÙ. LI TERRÒ APERTI, PAGHERÒ I MIEI DIPENDENTI E SE CI SARÀ IL LOCKDOWN, SARETE TUTTI MIEI OSPITI “A GRATIS” FINO ALLA FINE DI QUEST’ ULTIMO. ARRESTARMI SARÀ L’UNICO MODO PER EVITARE DI VEDERE CHE TUTTI I GIORNI LE SERRANDE DEI MIEI RISTORANTI SI APRIRANNO.

Sono notti che passo il mio tempo a guardare numeri, leggere Dpcm, calcolare percentuali. Ho fatto un resoconto dal febbraio scorso ad oggi ed ho avuto la conferma di ciò che pensavo: ci stanno prendendo in giro. Il Covid-19 e’ un virus come gli altri, che si contagia come gli altri, che se ha la fortuna (sua) di beccare un uomo fragile con diverse malattie ed un’età magari avanzata, lo fa secco. Proprio come l’influenza, la polmonite, la bronchite.

Ci stanno trattando da idioti, con norme imbarazzanti, comunicazioni di massa fatte con il solo scopo di creare allarmismo e panico, create ad hoc con un nesso temporale tanto prevedibile quanto banale. Numeri comunicati senza alcuna base e precisazione scientifica. “Ben 7 Mila nuovi positivi”, i titoloni di qualche ore fa. “Ben 145.000 nuovi negativi”, avrebbero dovuto scrivere. Settemila positivi su oltre Centocinquantamila tamponi (di questi il 95% non ha nemmeno il raspino alla gola),dovrebbe essere un inno al ritorno alla normalità. Al “ricominciamo a vivere, mettete la mascherina quando siete in un posto affollato”, e nulla più. Invece questi elencano ed impongono norme inapplicabili: ti puoi sposare con 30 invitati, 35 no. Puoi invitare a casa 6 amici, non 7. Puoi cenare al ristorante fino a mezzanotte, non più tardi. Ci trattano da cerebrolesi, perché forse lo siamo diventati. Rispondiamo “Si-Signore”.

BASTA. In queste notti dove ho studiato, ho provato ad interpretare, a ragionare guardando i numeri anche da altre prospettive, e leggendo e traducendo decreti e decisioni di altri 12 paesi, ho rilevato il medesimo modus operandi, le stesse parole dette ai cittadini, le stesse decisioni, le stesse prese in giro. Identiche.

Tutto questo per non dover giustificare il crollo dell’economia di mezzo mondo, dovuta ha scelte scellerate (e’ quasi un eufemismo) prese dai vari governi europei e non solo, nell’ultimo ventennio.

CARO PREMIER, PERCORRI LA STRADA CHE RITIENI PIÙ ADEGUATA, MA SAPPI CHE LE PORTE DEI MIEI RISTORANTI SARANNO SEMPRE APERTE. Passa a trovarmi, sei mio ospite anche tu.

Questo l’amaro sfogo del ristoratore Umberto Carriera, titolare di vari ristoranti nel pesarese, lasciato nei giorni scorsi sui social.

Amarezza che non è certo diminuita dopo l’ultimo DPCM che impone un nuovo giro di vite a scapito nuovamente del settore ristorazione. Il nuovo DPCM emanato dal Governo consente infatti l’attività dalle ore 5.00 fino alle 18.00, vietando il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Per questo è in programma una manifestazione oggi alle 18.30 in Piazza del Popolo.

La manifestazione è organizzata dallo stesso imprenditore Umberto Carriera che questa mattina è stato ospite del programma “L’invitato speciale”

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