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Rincari energia e materie prime, Cna chiede di ridurre oneri

Autunno caldo per i costi di energia e materie prime

Le micro e piccole imprese continuano a pagare luce e gas con il prezzo più alto in Europa

CNA “Cancellare gli oneri impropri sulle bollette delle imprese”

I dati sulla produzione di luglio sono migliori delle stime e confermano il trend di robusta ripresa, confermato anche in provincia di Pesaro e Urbino, ma CNA guarda ora con preoccupazione alla spirale rialzista dei prezzi delle materie prime legate all’energia (gas e luce in particolare), che possono far perdere vigore alla crescita economica.

CNA di Pesaro e Urbino lancia l’allarme e si unisce a quella nazionale invitando “Governo e Parlamento a rivedere in tempi rapidi la fiscalità sulla struttura della bolletta cancellando una serie di oneri impropri che gravano soprattutto sul sistema della micro e piccola impresa che continua a pagare il prezzo più alto per l’energia sia in Europa che in Italia rispetto alle imprese più grandi”.

Moreno Bordoni, segretario provinciale della CNA aggiunge: “Pur apprezzando lo sconto per le piccole imprese introdotto dal decreto sostegni bis – che ha ridotto il volume degli oneri di sistema che gravano sulla bolletta – rileviamo che si tratta di un intervento spot limitato al periodo emergenziale e rivolto solo ai settori che hanno subito chiusure. E’ evidente che la misura non è sufficiente a compensare i rincari di luce e gas che riflettono la forte crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche e del costo della CO2”.

La CNA infine auspica che il Governo si faccia promotore di una iniziativa a livello internazionale per rimuovere il lungo elenco di dazi che determina una ulteriore pressione sui prezzi delle commodity (petrolio, gas, combustibili).

“Tutto questo – conclude Bordoni – per evitare una corsa al rialzo del costo dell’energia che si tradurrà, attraverso un inevitabile effetto a cascata, in un’impennata dei prezzi di tutte le altre materie prime, come è già successo nell’edilizia. Come CNA di Pesaro e Urbino siamo stati i primi a lanciare l’allarme ad inizio anno riportando cifre e numeri sul settore e purtroppo – non solo non siamo stati smentiti – ma quelle indicazioni sono state persino superate dalla realtà. Ecco perché ora chiediamo alle istituzioni di intervenire e di farlo presto”.  

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