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Provincia, l’Assemblea dei Sindaci approva gli schemi di bilancio consuntivo 2019

Provincia di Pesaro e Urbino, l’Assemblea dei Sindaci approva all’unanimità lo schema di bilancio consuntivo 2019, che presenta un avanzo libero di 768mila euro

Il presidente Paolini: “A breve il decreto di riparto tra Province e Città metropolitane degli 855 milioni di euro previsti in 5 anni per le scuole superiori dalla legge di bilancio 2020”

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini ed il direttore generale Marco Domenicucci hanno presentato all’Assemblea dei Sindaci, tenuta in videoconferenza, lo schema di bilancio consuntivo 2019, approvato all’unanimità, che verrà ora sottoposto al consiglio provinciale.

In apertura dei lavori il presidente ha informato i presenti che “nella conferenza Stato – città di giovedì, il Governo ha accolto la richiesta di Upi ed Anci di accelerare le procedure per il riparto tra Province e Città metropolitane degli 855 milioni di euro in 5 anni previsti dalla legge di bilancio 2020 per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico delle scuole superiori. A giorni è previsto il decreto di riparto e sapremo qual è la somma assegnata alla Provincia di Pesaro e Urbino, così’ come siamo in attesa di conoscere la ripartizione dei 500 milioni di euro sempre assegnati dallo Stato ad amministrazioni provinciali e città metropolitane”.  

Il direttore generale Marco Domenicucci ha illustrato alcune voci del bilancio consuntivo 2019, tra cui investimenti effettuati per 4,5 milioni di euro. “Il bilancio – ha spiegato – si chiude con un risultato di amministrazione di 9 milioni di euro, di cui 4,6 relativi ad accantonamenti, 2,9 di avanzo vincolato e 1,5 di avanzo che può essere utilizzato, di cui 775 per investimenti, da spendere in conto capitale, e 768 mila di avanzo libero, da spendere nella parte corrente. Per ora abbiamo deciso di lasciare quest’ultima somma in stand by, in attesa di conoscere la ripartizione delle risorse statali”. L’intenzione dell’Amministrazione provinciale, come aggiunto dal presidente Giuseppe Paolini, “è comunque quella di spendere l’avanzo libero, in particolare per gli istituti scolastici ma anche per le strade”.

Nonostante il risultato positivo del rendiconto, di cui il direttore generale ha ringraziato anche i servizi e gli uffici della Provincia per il lavoro svolto, resta l’incognita legata all’emergenza Covid-19, che sta colpendo anche gli enti locali dal punto di vista economico. “Da un primo conteggio – ha aggiunto Domenicucci – ci potrebbe essere in futuro per la Provincia di Pesaro e Urbino una perdita di entrate per circa 3,5 milioni di euro in conseguenza ai minori introiti per Ipt (l’imposta di trascrizione legata alla vendita di autovetture, ndr), così come per RcAuto. Prevediamo anche una piccola perdita sulla tassa sui rifiuti, alla Provincia spetta il 5% del gettito dei Comuni”.

I sindaci ed i consiglieri comunali delegati, coordinati nei loro interventi dal segretario generale della Provincia Michele Cancellieri, si sono complimentati con Paolini e Domenicucci per il risultato raggiunto con il consuntivo 2019.

“Sono contento – ha detto Daniele Tagliolini, ex presidente della Provincia e consigliere comunale di Peglio, delegato dal sindaco Cristina Belpassi – che lo Stato stia riassegnando risorse alle Province. Il 2019 ha rappresentato l’anno di svolta, con la restituzione di fondi dopo i tanti tagli subiti e l’avvio di stanziamenti pluriennali per investimenti su strade e scuole. Se oggi c’è una situazione positiva lo dobbiamo anche alle battaglie contro i tagli ed al percorso che tanti sindaci hanno condotto insieme a me negli anni passati”.

Riguardo agli utili derivati alla Provincia dalle quote di Marche Multiservizi, Tagliolini ha evidenziato: “Nel 2017, quando ci fu la fusione di MegasNet in Marche Multiservizi, con delibera del consiglio provinciale decidemmo di non vendere le quote che la Provincia aveva in MegasNet e di destinare il maggior gettito, circa 700mila euro l’anno rispetto ai 150mila precedenti alla fusione, a progetti strategici nei Comuni soci di MegasNet. Sarebbe molto importante che questo impegno venisse mantenuto”.

Dello stesso avviso il sindaco di San Lorenzo in Campo Davide Dellonti. “Ero consigliere provinciale – ha ricordato – quando facemmo la scelta strategica di non vendere le quote della Provincia. Sarebbe stato più comodo avere subito le risorse, visto il periodo difficile, ma decidemmo fosse importante che i dividendi delle azioni di Marche Multiservizi fossero lasciati per progetti particolari di rilancio soprattutto dei piccoli Comuni. Chiedo quindi che in una prossima Assemblea dei sindaci si possa fare una riflessione per portare avanti quello che avevamo dato come atto di indirizzo e lascito dell’amministrazione”.

“Ho sempre sostenuto – ha detto il sindaco di Urbino Maurizio Gambini – il processo di fusione Marche Multiservizi – MegasNet e credo che quell’operazione abbia dato i risultati sperati. E’ stata dura, ci sono stati momenti difficili, mi fa piacere che tutto sia andato bene”. Riferendosi al bilancio consuntivo 2019 Gambini ha aggiunto. “Se guardiamo indietro di qualche anno, quando Tagliolini era presidente ed io vicepresidente, posso dire che non sognavamo questo risultato. Abbiamo subito tagli pesantissimi, con ripercussioni sui servizi ai cittadini. Ora, in questo momento di crisi causato dall’emergenza Coronavirus, sono preoccupato per le attività economiche e bene ha fatto il presidente Paolini ad insistere per dar vita ad un tavolo provinciale”.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci si è complimentato “con gli amministratori passati ed attuali” per i risultati del bilancio consuntivo 2019, evidenziando come l’accordo fatto da Upi e Anci con il Governo, che porterà 3 miliardi di euro ai Comuni e 500 milioni di euro a Province e città metropolitane, sia “un buon risultato ma non sappiamo se basteranno”, auspicando un veloce arrivo delle risorse per affrontare la difficile situazione economica causata dall’emergenza Covid 19. “L’andamento dei nostri bilanci – ha aggiunto – è profondamente legato alla situazione sanitaria e alla crisi economica. A luglio avremo un momento di verifica col presidente del Consiglio ed il Ministro dell’Economia proprio sulle risorse”.

Nel suo intervento, il sindaco Serra Sant’Abbondio Ludovico Caverni ha evidenziato l’importanza della rinegoziazione dei mutui concessa da Cassa Depositi e Prestiti, mentre il sindaco di Montegrimano Terme Elia Rossi ha puntato l’accento sul fatto che in questo primo periodo di uscita dal lokdown si siano già registrati segnali positivi di ripresa nella compravendita di auto e di conseguenza sull’Ipt. Da parte sua, il sindaco di Borgo Pace Romina Pierantoni ha evidenziato come in questa emergenza “si stia ridefinendo il ruolo dell’ente Provincia, che per noi Comuni è un punto di riferimento indispensabile”.

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