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Pesaro: 50enne arrestato per droga

L’attenzione del personale della Polizia di Stato in servizio presso Squadra Mobile di Pesaro, mirata al contrasto dello spaccio di stupefacenti, negli ultimi giorni si è concentrata anche sulle zone dell’hinterland di Pesaro. Si tratta, infatti, di luoghi solitamente ritenuti, a torto, meno soggetti ai controlli delle Forze di Polizia e che possono costituire gli ambiti d’azione di persone, all’apparenza anche insospettabili, dedite ad attività illecite come lo spaccio.

In tale contesto l’attività investigativa condotta dai poliziotti consentiva loro di individuare un cinquantenne incensurato, residente in un comune limitrofo, che parallelamente ad una vita sociale all’apparenza tranquilla, conduceva una fiorente attività di spaccio. Gli agenti, pertanto, avviavano un servizio di osservazione nei sui confronti nella giornata di venerdì 2 aprile, casualmente corrispondente anche al suo compleanno. E’ noto, infatti, che il weekend, specie se lungo, costituisce il periodo nel quale il consumo e lo spaccio raggiungono i picchi più elevati.

Nel corso dell’appostamento i poliziotti, avvedendosi che il predetto 50enne era in procinto di partire a bordo di uno scooter e sospettando che potesse avere con se dello stupefacente, lo bloccavano procedendo al controllo. La perquisizione, estesa alla sua abitazione, consentiva di rinvenire, all’interno di un forno microonde, un barattolo contenente due involucri, uno con gr.10 circa di cocaina e l’altro con gr.15 circa di hascisc. Occultato sotto un tavolo veniva recuperato un barattolo più grosso, anche questo contenente due involucri, uno con gr, 57 circa di cocaina e l’altro con gr. 105 circa di hascisc. Veniva inoltre rinvenuto il materiale per il confezionamento delle dosi, fra cui un bilancino d precisione e la somma contante di euro 500, ritenuta essere il provento dello spaccio.

Di conseguenza l’uomo veniva tratto in arresto e su disposizione del Pubblico Ministero di turno, veniva associato al carcere, concludendo in tal modo una giornata che, con ogni probabilità, secondo le sue intenzioni avrebbe dovuto avere un andamento molto differente.

Nella mattinata del 5 aprile l’arresto veniva convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che contestualmente applicava nei confronti del succitato la misura della custodia cautelare in carcere.

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