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Ok ai test sierologici per covid-19 in farmacia anche nelle Marche

Via libera dell’assessore Saltamartini alla proposta della consigliera Vitri 

Dopo Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo, Provincia autonoma di Trento e da ieri pomeriggio anche una nuova sperimentazione in Veneto, le farmacie diventeranno parte attiva dello screening anche nella nostra regione.

L’interrogazione a risposta immediata che la consigliera regionale Micaela Vitri ha presentato, sottoscritta anche da Andrea Biancani, è stata accolta favorevolmente dall’assessore alla Sanità Saltamartini, che ha annunciato di volere impegnare subito la giunta per siglare l’accordo con Federfarma e Assofarm.

Nei territori in cui sono già impegnate le farmacie aderenti,  c’è pieno consenso dei cittadini poiché gli stessi test sierologici rapidi, noti come “pungidito”, possono essere effettuati autonomamente con la consulenza del farmacista, in modo semplice e veloce, offrendo una risposta nell’arco di 15 minuti, con un tasso di attendibilità superiore al 90%.  Ovviamente in caso di positività al Sars Covid-19 nel test eseguito in farmacia, il cittadino viene preso in carico da Asur Marche per approfondire la diagnosi con tampone molecolare e bloccare l’eventuale diffusione del virus. Sappiamo bene che una diagnosi precoce è provvidenziale per combattere il Covid-19.

Un passo fondamentale perché aiuterà il monitoraggio di tutte le persone esposte e permetterà anche ai cittadini di sottoporsi al test autonomamente, a proprie spese (circa 20 euro), senza gravare sul sistema sanitario regionale, ma anzi contribuendo così alla fase di tracciamento. 

L’interrogazione parte dai presupposti che la fornitura di tamponi a disposizione della Regione risulta insufficiente rispetto al numero di persone contagiate e il lavoro degli operatori sanitari nell’effettuazione di tamponi nasofaringei, tra Usca, Drive Point e presidi ospedalieri, non potrà supportare ulteriori carichi. Non solo, perchè il numero di persone che hanno avuto contatti, anche se estemporanei, con casi positivi al virus non è totalmente tracciabile, specie se asintomatici. Il test rapido darà una risposta immediata tranquillizzando chi vive il nel timore del contagio senza avere contratto il virus. Ciò potrebbe aiutare anche a decongestionare i pronto soccorso in vista dell’ondata influenzale ormai alle porte. 

Al tempo stesso la consigliera Vitri ha invitato l’assessore anche a monitorare e valutare l’attendibilità dei nuovi test (tamponi per auto-diagnosi in modalità simile ai cotton-fioc) adottati in via sperimentale in Veneto, per l’eventuale adozione nelle Marche in caso di validazione dell’Istituto Superiore Sanità.

INOLTRE è stata presentata un’altra interrogazione importante dal consigliere Biancani, che ho sottoscritto, per proporre tamponi rapidi gratuiti per docenti e studenti degli istituti scolastici.

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