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Mario Zamboni parla dell’app Sbullit Action

Mario Zamboni

Questa mattina a “L’invitato Speciale” è stato con noi il presidente della Fondazione Vento, Mario Zamboni. Assieme a lui abbiamo parlato della nuova applicazione per smatphone: Sbullit Action, progettata per le scuole per combattere il bullismo.

Cos’è Sbullit Action

L’applicazione unisce, attraverso associazioni, alcune possibilità che la Fondazione Vento vuole dare ai giovani. Come ci spiega Mario Zamboni, il bullismo di oggi è diverso da quello di tanti anni fa. Il motivo principale è che ora i bulli utilizzano gli strumenti informatici per recare danno agli altri ragazzi. Inoltre, ora i giovani ascoltano molto poco i consigli dei genitori e pochissimo quelli dei docenti, ma sono attenti a seguire quello che dice un loro “leader” (fashion blogger, youtuber, instagrammer ecc…). Da ciò scaturisce che se il “leader” è un soggetto sano nasce un gruppo sano, ma se tale “leader” ha una serie di problemi si trascina un gruppo che lo seguirà nei suoi difetti. In più, molti giovani lasciano anzitempo lo sport e musica per una mancanza di gratificazione. Qui entra in campo Sbullit Action; dice Mario: “Se attraverso l’app li mettiamo in condizione di comunicare tra loro, di condividere i priori pezzi musicali o organizzarsi per uno sport, allora avranno più gratificazione; che può essere una cosa che gli manca”. Inoltre, il lavoro dell’applicazione, proseguirà poi il presidente della Fondazione Vento, non si esaurisce qui.

C’è un dato che preoccupa….

L’80% dei ragazzi sono figli di coppie separate e questa è una indicazione molto importante. I genitori usano il figlio per contrastarsi, lui diventa uno strumento a loro piacimento. Dietro a tutto ciò crolla il senso della famiglia e tutto il resto. All’interno di quell’80% rientrano sia i bulli che i ragazzi “bullizzati” e per la Fondazione anche loro sono soggetti da recuperare. Attraverso l’applicazione questo recupero è possibile.

Se volete saperne di più, riascoltate l’intervista qui sotto:

Prima parte

Seconda parte:

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