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HangartFest XVI

hangartfest

La terza settimana di spettacoli di Hangartfest, si apre Martedì 17 settembre ore 21 (con replica Mercoledì 18 settembre), alla Chiesa della Maddalena con la messa in scena di Kairos e Untitled.

Due performance della CZD2 Giovane Compagnia Zappalà Danza (Italia), un collettivo di giovani danzatori sostenuto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza di Catania e diretto da Roberto Zappalà.

Programma 17-22 settembre

17 e 18 settembre / ore 21:00 – Chiesa della Maddalena Kairos e Untitled CZD2 – Giovane Compagnia Zappalà Danza (Italia)

20 settembre / ore 21:00 – Chiesa della Maddalena BLOODY MARY prima nazionale Merav Dagan (Israele)​ – Segue INCONTRO CON L’ARTISTA 

20 settembre / ore 21:00 – Chiesa della Maddalena AND OVER AGAIN prima nazionale Lior Tavori Dance Company (Israele) Segue INCONTRO CON L’ARTISTA 

21 settembre/ ore 15:00 – Atelier Danza Hangart GAGA MASTERCLASS condotta da ELLA ROTHSCHILD

22 settembre / ore 21:00 – Chiesa della Maddalena IMO THE MOUTH IS REDUNDANT prima nazionaleElla Rothschild (Israele) e Gershon Waiserfirer Segue INCONTRO CON L’ARTISTA 

Gli spettacoli 17-22 settembre

Kairos e Untitled – La CZD2 è formata da danzatori selezionati alla fine del percorso MoDem Pro, prezioso bacino da cui la compagnia ha attinto negli anni per il suo organico. Il percorso si basa sul linguaggio MoDem, acronimo di Movimento Democratico, sviluppato in oltre 25 anni di creazioni.

Con Kairos, che in greco significa “momento giusto o opportuno per l’azione”, il coreografo e musicista israeliano Amos Ben-Tal continua la sua ininterrotta ricerca sulle dualità che derivano dalla misurazione del tempo: universale vs personale, concreto vs astratto, mentre Daniela Bendini (Italia) e Moritz Ostruschnjak (Germania) con Untitled seguono il principio creativo che nessun elemento della performance può essere originale. Ogni movimento, ogni suono, ogni immagine è un objet trouvé dal web. Dalla coreografia contemporanea a Harlem Shake, da Dubstep alla pubblicità shampoo, tutto è mescolato, riorganizzato e ricombinato. Un dance mashup che pone la questione della paternità artistica nell’era digitale.

Bloody Mary si ispira al meccanismo biologico del ciclo mestruale che viene usato come partitura coreografica e modello della distruzione temporale e ciclica. È un desiderio di affermare il corpo femminile come fonte di informazione e ispirazione per nuove intuizioni, mentre lo riutilizza come una piattaforma da cui guardare il mondo, nella speranza di un futuro migliore.

And Over Again è una coreografia che si occupa del lutto e si svolge nella memoria di tutti noi, con la guerra sullo sfondo. Si sposta dal soggiorno al campo di battaglia giocando con il tempo. Da qui a lì, ancora e ancora. Vuoi dimenticare, stai cercando di reprimere il ricordo, stai aspettando che il cervello trasmetta l’ordine al corpo, ma questo non accade. Il dolore è interiorizzato. Come un’abitudine. Come la vita.

Allo spettacolo del 20 seguirà l’Incontro con l’Artista, CARMELO ZAPPARRATA, critico di Repubblica, Hystrio e della rivista Danza&Danza, cura l’incontro con MERAV DAGAN.

IMO the mouth is redundant – Le persone scelgono di stare insieme a causa di ciò che chiamiamo amore, anche se spesso è la consolazione di condividere un destino. Questa scelta crea relazioni che vanno dall’amore all’odio alla paura passando per lo spettro delle emozioni intermedie. In IMO the mouth is redundant, l’incontro tra musica e danza crea un linguaggio unico, offrendo uno sguardo nel meraviglioso, umoristico e contraddittorio mondo di uno strano rapporto di coppia. L’opera immagina una relazione alla ricerca della serenità, ma che si trova invischiata in giochi di movimenti e suoni.

Allo spettacolo del 22 settembre seguirà l’incontro con l’artista. CARMELO ZAPPARRATA, critico di Repubblica, Hystrio e della rivista Danza&Danza, cura l’incontro con ELLA ROTHSCHILD.

Per tutte le informazioni visitate la pagina Facebook o il sito.

Ascoltate l’intervista

Ospite de L’invitato speciale: Antonio Cioffi, direttore artistico.

Prima parte:

Seconda parte:

Tutte le interviste su HangartFest 2019 le trovate QUI.

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