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Giordano Cardellini, un ragazzo d’oro

Giordano Cardellini

Questa mattina a “L’invitato Speciale” è stato con noi Giordano Cardellini medaglia d’oro nel campionato italiano di tiro con l’arco nella categoria Vi1 – che definisce i ciechi assoluti – nella competizione Para Archery.

Meravigliosamente incredibile…

Ma come, un cieco che tira con l’arco? Ai più questa cosa può sembrare strana. Questo perché non conoscete né la Para Archery, ovvero il sistema di classificazione del para-tiro con l’arco utilizzato per creare condizioni di parità per gli arcieri con una diversa gamma di disabilità, né Giordano Cardellini, pesarese doc.

Giordano, 28 anni, ci ha raccontato un po’ la sua storia. La sua vita cambiò completamente a 19 anni con un terribile incidente in motorino che lo rese cieco totale. Il primo ostacolo, da lì in poi, fu quello di gestire la sua vita in maniera completamente nuova. Tutto ciò che era, ormai, automatico come vestirsi, lavarsi e studiare era diventato molto difficile. Questo incidente gli ha cambiato la vita: per la prima volta si è posto dei veri e propri traguardi, lottare e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ha ripreso la scuola, in maniera nettamente più seria, ha voluto dare una vera svolta alla propria vita sotto tutti gli aspetti. Lui non vuole tanto persone che lo compatiscano, ma persone che lo trattino come persona normale che vive la vita esattamente come tutti noi, perché lui vive come si trova bene.

La passione per il tiro con l’arco da ormai tanto tempo, coltivata con ancor più voglia dopo l’incidente. L’obiettivo? Beh, si era fissato traguardi alti nella sua vita perché, come lui stesso ci ha detto, “è quello che da gusto: fissarsi dei traguardi e raggiungerli”. Detto ciò, la voglia era quella di diventare campione italiano. Voleva l’oro Giordano Cardellini, ed oro è stato davanti agli occhi dei suoi genitori, Corrado e Patrizia, davanti al cuore che batteva forte di Benedetta, la sua fidanzata non vedente, davanti a Roberto Ravaioli, la sua guida sportiva.

Volete saperne di più?

Se volete saperne di più potete recuperate l’intervista qui sotto.

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