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Coldiretti Marche: per l’olio è un’annata positiva e di rilancio

Coldiretti Marche, studenti in campo e festa nei mercati: per l’olio è un’annata positiva e di rilancio

Dovrebbe tornare sopra le 4mila tonnellate la produzione di olio nelle Marche con un incremento del 10% rispetto alla scorsa campagna olivicola. È questa la stima dell’Aprol Marche per il 2021 in vista dell’intenso programma di feste a tema nei mercati di Campagna Amica di tutta la regione. Nonostante un meteo pazzo fatto di gelate primaverili, lunghi periodi siccitosi e alcuni eventi eccezionali come violenti grandinate improvvise che hanno portato distruzione dove hanno colpito, l’oliveto marchigiano in generale sembra aver resistito, mantenendo un’ottima qualità. Un settore che nelle Marche conta oltre 9mila ettari (un terzo coltivati in biologico) e 166 frantoi per un valore di produzione di circa 17,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il commercio con l’estero il valore degli scambi viaggia verso il milione di euro nel primo semestre 2021. Oro verde delle Marche, insomma, alla riscossa. Una riscoperta che Coldiretti sta agevolando anche attraverso le numerose iniziative di educazione alimentare che si stanno tenendo nelle scuole.

Tra i 4mila alunni di tutta la regione che partecipano al progetto, alcuni hanno avuto modo di visitare gli oliveti e farsi spiegare dagli agricoltori il lavoro in campo, i processi di produzione e come scegliere un buon olio extravergine per la spesa di casa. Dal campo alla festa. Quella che si terrà sabato 27 novembre nei Mercati di Campagna Amica tra degustazioni, prova olfattive, itinerari per riconoscere la numerose varietà di oliva presenti nella nostra regione, scoprirne le differenze e comprendere fino in fondo la ricchezza di tanta biodiversità. Iniziative a

Pesaro, al Mercato all’aperto di Campagna Amica in via Lombardia dalle 9.30 alle 12.30 con un’esposizione dei diversi oli dei nostri produttori locali, degustazione di olio nuovo accompagnato da pane con farine di grani antichi.

La grande biodiversità delle olive marchigiane è stata messa in risalto anche dai Sigilli di Campagna Amica, uno speciale riconoscimento che ha acceso i fari su quelle specie vegetali, animali o produzioni agricole abbandonate nel corso degli anni che avrebbero rischiato l’estinzione senza l’impegno degli agricoltori custodi nel loro recupero e nella vendita diretta per farli valorizzarli e farli conoscere ai consumatori. Tra le nostre olive se ne sono fregiate Coroncina, Mignola, Piantone di Falerone, Piantone di Mogliano, Raggia e Sargano di Fermo. Queste varietà, tra l’altro, insieme alle altre autoctone Ascolana Tenera, Carboncella, Orbetana, Rosciola dei Colli Esini, più le importanti e diffuse nei secoli Frantoio e Leccino, sono annoverate nel disciplinare dell’Olio Marche Igp, la seconda denominazione regionale dopo il Cartoceto Dop.

“Il consiglio ai consumatori – dicono da Coldiretti Marche – è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove  è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive”.

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