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Campagna di Cna Marche per promuovere il numero antiviolenza 1522

#NOALLAVIOLENZASULLEDONNE #CNAPERILRISPETTO. CAMPAGNA DI CNA IMPRESA DONNA MARCHE PER PROMUOVERE IL NUMERO ANTIVIOLENZA 1522

Nelle Marche una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, almeno una volta nella vita ha subito una qualche forma di violenza, fisica o psicologica. Oltre il 10 per cento ha subito violenza negli ultimi cinque anni.

Lo scorso anno sono state 483 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza delle Marche, in crescita rispetto alle 471 del 2019. Violenza a cui spesso, assistono i figli minori. Nelle Marche sono stati 376 i bambini che vivono in famiglie dove si sono registrati comportamenti violenti.

#Noallaviolenzasulledonne #Cnaperilrispetto. In occasione del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, Cna Impresa Donna Marche lancia una campagna sui siti e i social dell’associazione per promuovere il rispetto nei confronti delle donne. Dirigenti e dipendenti dell’associazione si faranno fotografare mentre mostrano un cartello con in evidenza il numero antiviolenza 1522.

“Violenza fisica, maltrattamenti, molestie sessuali, stupro o tentato stupro, stalking. Nelle Marche una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, almeno una volta nella vita” afferma la presidente Cna Impresa Donna Marche Patrizia Tiranti “ha subito una qualche forma di violenza, fisica o psicologica. Oltre il 10 per cento ha subito violenza negli ultimi cinque anni. In due casi su tre i protagonisti di violenza e stalking sono uomini con i quali le donne hanno o hanno avuto una relazione affettiva. L’impegno di Cna Impresa donna, come forza sociale, è quello di contribuire a costruire una società dove la violenza sulle donne non abbia mai giustificazioni e rappresenti uno stigma vergognoso per chi non le rispetta. Vogliamo che la violenza di genere sia bandita dalla società. Oggi abbiamo deciso di dare la massima visibilità al numero antiviolenza 1522. Telefonando, ogni donna vittima di violenza può trovare sostegno e aiuto. “

Il cammino, ricorda Cna Impresa Donna Marche, è ancora lungo. Secondo un report di Astraricerche, diffuso oggi, per il 40 per cento degli uomini e per il 20 per cento delle donne, non è violenza dare uno schiaffo alla partner se ha flirtrato con un altro. Inoltre per il 40 per cento degli uomini e per il 30 per cento delle donne, non è violenza forzare la partner ad un rapporto sessuale, se lei non ha voglia.

Lo scorso anno sono state 483 le donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza delle Marche, in crescita rispetto alle 471 del 2019. Violenza a cui spesso, assistono i figli minori. Nelle Marche sono stati 376 i bambini che vivono in famiglie dove si sono registrati comportamenti violenti.

“Giustificare botte e abusi sessuali alla partner” sostiene Sara Catalini responsabile Cna Impresa Donna Marche “fa parte di una mentalità ancora diffusa in quattro uomini su dieci. Per sradicare questi pregiudizi servono impegni forti delle istituzioni e della scuola tutti i giorni, non solo il 25 novembre, investendo nella prevenzione e in percorsi educativi per le nuove generazioni. Fondamentale è anche operare per garantire alle donne, oltre a un contesto sociale e culturale capace di isolare e punire i violenti, anche l’autonomia economica. Inoltre azioni di welfare sociale e sanitario, calibrate sulle esigenze di una donna che deve far coincidere tempi di vita e lavoro, possono prevenire situazioni di disagio e lo scatenarsi delle violenze e dei soprusi”

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